Made in Italy al 100% – un progetto anti contraffazione

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Made in Italy al 100%, ora più che mai!

Sapevate che nel 2015 le esportazioni del settore agro-alimentare italiano sono cresciute del 7%?

Una ragione in più per sostenere e proteggere la genuinità dei nostri prodotti d’eccellenza, dal momento che i dati dimostrano un preoccupante incremento del fenomeno della contraffazione ed imitazione, soprattutto nei mercati statunitensi.

Con l’intenzione di combattere il fenomeno e sensibilizzare l’opinione pubblica è nato il progetto della Campagna “Cibo 100% Made in Italy” per la tutela e la diffusione della qualità alimentare nel mondo (iniziando nel 2016 da USA, Canada e Messico).

Molto interessante, a tal proposito, il comunicato stampa dell’organizzazione e che vi ricopio esattamente:

La contraffazione alimentare e l’Italian Sounding: un giro di affari da 60 miliardi di euro. Ministero dello Sviluppo Economico e Assocamerestero nell’azione congiunta “Cibo 100% Made in Italy”

Il fenomeno della contraffazione alimentare e dell’Italian Sounding ha un giro di affari che si aggira intorno ai 60 miliardi di euro (stime 2010). Nell’ambito del “Piano straordinario Made in Italy” è stata lanciata la Campagna di promozione “Cibo 100% Made in Italy” per il 2016/7 sui mercati USA, Canada e Messico, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico e di Assocamerestero.

Non solo lotta alla contraffazione: “Cibo 100% Made in Italy” significa anche incentivare la nostra millenaria cultura agricola e artigianale, tutelare e valorizzare la nostra ricchissima biodiversità

Prodotti 100% Made in Italy significa anche proteggere il lavoro di migliaia di aziende italiane che custodiscono e innovano la nostra millenaria cultura agricola e artigianale, tutelano e valorizzano la nostra ricchissima biodiversità, trasformano in sapori e odori territori di una bellezza spettacolare.

Interessantissimi gli interventi di Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione, Gian Domenico Auricchio, neopresidente di Assocamerestero e Pier Maria Saccani, Segretario Generale di AICIG, che hanno espresso il loro parere sul progetto, durante la presentazione a Montecitorio in presenza del viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico Carlo Calenda

“Credo che il Governo italiano abbia idee e strategie per promuovere l’agroalimentare Made in Italy all’estero” ha affermato l’on. Colomba Mongiello. “L’Italian sounding è la forma di contraffazione più diffusa all’estero ed è un fenomeno sostanzialmente privo di tutela giuridica che colpisce particolarmente le piccole e medie imprese che offrono al mercato prodotti 100% Made in Italy: aziende che custodiscono e innovano la nostra millenaria cultura agricola e artigianale, tutelano e valorizzano la nostra ricchissima biodiversità, trasformano in sapori e odori territori di una bellezza spettacolare. Aver inserito questa misura nel Piano straordinario per il Made in Italy ha rafforzato la qualità e l’impatto della strategia di promozione del cibo italiano ed ampliato le opportunità di diffusione nell’intera catena distributiva, dalla gastronomia all’ipermercato, dal ristorante al catering, per consentire ad una porzione più ampia di consumatori di compiere una scelta d’acquisto consapevole”.

Gian Domenico Auricchio ha invece sottolineato come “il giro d’affari dei prodotti Italian Sounding ci dice che nel mondo esiste una significativa domanda di Italia ancora tutta da intercettare. Dietro questa domanda ci sono operatori del trade, opinion leader, giornalisti di settore, capaci di comprendere – se coinvolti nelle nostre azioni di marketing – il valore delle produzioni autentiche italiane e di testimoniarlo a fasce sempre più ampie di consumatori. Per questo il progetto si avvale della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, che coinvolge e aggrega le community che consumano e vendono prodotti italiani. Le 79 CCIE in 54 paesi del mondo sono un partner fondamentale per l’Italia, soprattutto perché riescono a mettere insieme opportunità d’affari e alleanze strategiche, integrando così l’azione di promozione nell’interesse del Made in Italy”.

“L’informazione del consumatore ma anche le attività di formazione degli operatori del settore possono contribuire alla diffusione delle produzioni DOP e IGP. La collaborazione tra AICIG e Assocamerestero è proprio rivolta a queste specifiche attività. I Consorzi faranno la loro parte” ha dichiarato concludendo Pier Maria Saccani.

  • L’iniziativa coinvolge tutti gli operatori, diretti ed indiretti, del settore.

Ben conoscete la mia passione per tutto ciò che è attinente alla divulgazione e pubblicizzazione della genuinità, della territorialità, per cui sono entusiasta di condividere e diffondere questa lodevole iniziativa, tenendovi informati sugli sviluppi.

Di seguito, le linee guida del progetto, inizialmente mirato a Stati Uniti, Canada e Messico:

Campagna di promozione strategica del “Cibo 100% Made in Italy” sui mercati USA, Canada e Messico: contenuti e strategie

Nell’ambito del “Piano straordinario Made in Italy” è stata lanciata la Campagna di promozione strategica “Cibo 100% Made in Italy” sui mercati USA, Canada e Messico. Un’importante iniziativa a cura della Camera dei Deputati, del Ministero dello Sviluppo Economico e di Assocamerestero volta al contrasto del fenomeno dell’Italian Sounding nei principali mercati di Canada e Stati Uniti, all’incremento della quota di export delle piccole e medie imprese agroalimentari italiane e alla tutela dei consumatori stranieri

Ministero dello Sviluppo Economico e Assocamerestero: un’azione congiunta contro la contraffazione alimentare e l’Italian Sounding

A livello mondiale, il fenomeno della contraffazione alimentare, insieme a quello dell’Italian Sounding, hanno un giro di affari che si aggira intorno ai 60 miliardi di euro (stime 2010): quasi la metà dell’intero fatturato dell’Industria Alimentare italiana (132 miliardi di Euro) e più di due volte il suo export (27 Miliardi di Euro). Di questi 60 miliardi, circa 6 riguardano la contraffazione vera e propria e i restanti 54 miliardi l’imitazione dei nostri prodotti. Fra il 2001 e il 2010 il fenomeno dell’Italian Soundingè aumentato del 180% e si calcola che oggi incida per il 25% sull’export complessivo del comparto.

Contraffazione e Italian Sounding sono particolarmente diffusi nel Nord e Centro America, dove registrano percentuali sconcertanti. Sono imitazioni, infatti:

– il 97% dei sughi per pasta;

– il 94% delle conserve sott’olio e sotto aceto;

– il 76% dei pomodori in scatola;

– il 15% dei formaggi.

(Fonte: Elaborazioni Federalimentare).

“Cibo 100% Made in Italy”: nel mirino contraffazione e Italian Sounding

Per combattere il fenomeno della contraffazione e dell’Italian Sounding e tutelare i consumatori stranieri, il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di realizzare – con il contributo di Assocamerestero e della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) – una Campagna di promozione strategica per la valorizzazione del prodotto 100% italiano, con l’obiettivo di incrementarne la conoscenza e il consumo in mercati esteri target, in cui sono maggiormente diffusi prodotti che evocano il nostro Paese ma non sono di origine italiana.

Le attività del Progetto saranno implementate anche con il supporto dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG), del Sistema camerale italiano e delle principali Associazioni di categoria del settore agroalimentare.

I contenuti del progetto

Il Progetto (stanziamento complessivo di 7,5 milioni di euro) ha come Paesi target Stati Uniti, Canada e Messico; è promosso e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Assocamerestero, in collaborazione con le nove CCIE, coinvolte nel progetto, di Montreal, Toronto, Vancouver, Chicago, Houston, Los Angeles, Miami, New York, Città del Messico per il biennio 2016-2017. I target delle attività di promozione sono invece importatori, distributori, responsabili acquisti catene alberghiere e specialty stores, chef, food blogger, giornalisti settore, nutrizionisti, testimonial e opinion leader legati al mondo food e wellness.

Le azioni del Progetto atte alla valorizzazione del Made in Italy agroalimentare ed all’internazionalizzazione dei prodotti agroalimentari italiani di qualità comprendono:creazione di una database selezionato per le categorie target individuate, con sensibilizzazione dei contatti e loro coinvolgimento in tutte le iniziative; selezione influencers per incoming educational in Italia;selezione operatori food per azioni incoming in Italia per visite aziendali e incontri BtoB;realizzazione negli Stati Uniti e in Canada di 16 masterclass con la partecipazione di chef, nutrizionisti, addetti alle vendite, per un totale di circa 600 operatori; realizzazione di 20 eventi promozionali in Canada e USA;realizzazione di una campagna di comunicazione social per la promozione delle attività e il coinvolgimento degli influencers, realizzazione di uno storytelling di progetto e di un sito web dedicato e realizzazione di una pubblicazione multicanale su olio EVO 100% Made in Italy.

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