MTC: Mala Tempora Currunt – io e il mio quasi coetaneo

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Si, io e l’MTC siamo quasi coetanei.

Per l’esattezza, lo saremo a febbraio, quando entrambi compiremo il 56°.

L’MTC, però, se li porta meglio, senza ombra di dubbio.

Sarà che è circondato da una folla che pende dalle sue labbra (o dai suoi incomprensibili indizi).

Sarà che è osannato e condiviso da una marea di gente che non parla d’altro per tutto il mese, con l’esclusione delle ferie di agosto, e meno male che d’estate la scimmia scende per un po’ dalla spalla.

Sarà che è l’unico gioco al quale non si riesce a non partecipare (crea dipendenza dalla primissima volta), ma che si ha il sacro terrore di vincere. Io, almeno, ce l’ho.

Fatto sta che è la community più longeva del web, che è ai primi posti più o meno dappertutto, che toglie l’ansia e la fa venire, che cura la timidezza ma non favorisce la libido (presentarsi al marito con le mani unte e i capelli infarinati, dichiarando a gran voce: “ho imparato a disossare il pollo!” non è molto sexy).

Insomma, in un senso o nell’altro, ti si appiccica addosso peggio del lievito madre liquido.

“MT” sta per Menu Turistico, che è la fonte primaria. “Challenge” sta per sfida, e questo è quanto.

Però è meglio “Mala Tempora Currunt”, perché MTC festeggia il giubileo, e non oso pensare a cosa starà frullando nelle menti adorabilmente perverse e diaboliche della Redazione.

E pensare che io sono una delle ultime arrivate, e già sto in fibrillazione. Figuriamoci gli altri. Voglio dire, c’è gente che sta alla 50° sfida, non so se mi spiego! Pura follia.

E, in questa deliziosa follia, non vedo l’ora di arrivarci anch’io per poter dire: “all’altro giubileo, io c’ero!”

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